Organi indipendenti nel settore del calcio professionistico: il confronto tra Italia e Inghilterra
La recente nuova edizione delle Norme Organizzative Interne della FIGC (“NOIF”) e la pubblicazione del Sistema Licenze Nazionali (“SLN”) per la stagione sportiva 2026-27 hanno ufficializzato l’ingresso della Commissione Indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche (“Commissione Indipendente”) nel sistema dei controlli del settore del calcio.
La Commissione Indipendente è stata istituita dall’art. 13 bis del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, ed è operativa dal 1° Ottobre 2025. E’ costituita da 7 componenti, di cui 5 nominati e 2 permanenti, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate e il Presidente dell’INPS. La Commissione Indipendente ha sostituito la Covisoc, organo di controllo che era in seno all’organismo federale.
La relazione illustrativa di accompagnamento al decreto-legge in esame afferma che l’istituzione della Commissione Indipendente “risponde all’urgenza di riordino della disciplina in materia di controlli finanziari sulle società sportive professionistiche, ai fini non solo del regolare svolgimento dei relativi campionati sportivi, ma anche per garantirne l’iscrizione agli stessi. L’urgenza è dettata dalla circostanza per la quale, all’esito dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, gli organismi sportivi saranno chiamati al rinnovo delle cariche e, in tale contesto, è necessario intervenire tempestivamente per far sì che l’organo deputato ai controlli sulle società professionistiche per l’emissione del parere sull’ammissione di queste ai relativi campionati, sia indipendente e resti estraneo al Consiglio Federale.”
L’esigenza di un soggetto indipendente che svolga un’attività di sorveglianza nel settore del calcio professionistico non è una peculiarità italiana, ma è stata una necessità avvertita anche in Inghilterra. Tale esigenza ha portato alla creazione dell’organismo denominato, Independent Football Regulator (“IFR”).
E’ verosimile ritenere che, essendo entrambe le realtà di recente costituzione, saranno probabilmente interessate da un periodo di assestamento, durante il quale i) si definiranno nel dettaglio le attività svolte e le interazioni con le altre istituzioni di settore e non, e, altresì, ii) si consolideranno le prassi operative nell’espletamento delle relative attività. Ciò premesso, sin da ora possiamo delineare una prima comparazione tra i principali elementi delle due entità (*).
Senza che quanto segue sia espressione di un giudizio, riportiamo alcune considerazioni che si possono, in forma fattuale, trarre dalla sopra esposta comparazione:
- il perimetro di attività dell’organo inglese è più esteso rispetto a quello italiano e, coerentemente, sono maggiori le dotazioni necessarie per il relativo funzionamento, in termini sia di personale sia di mezzi economici;
- l’attività dell’organo inglese comprende un’attività di controllo anche sugli assetti proprietari dei club;
- le responsabilità dell’IFR includono anche il disegno delle regole e degli adempimenti economico finanziari a cui sono soggette le società professionistiche. In Italia, invece, è tale attività è rimasta di competenza degli organi di settore.
Il primo compito dell’Independent Football Regulator in Inghilterra sarà assumere la responsabilità della gestione del nuovo regime di approvazione per proprietari, dirigenti e senior executive nel maggio 2026, e la scadenza entro cui i club dovranno presentare le loro domande per ottenere le licenze operative dal Regolatore per la stagione 2027/28 è prevista per novembre 2026.
Il primo momento in cui la Commissione Indipendente e il nuovo assetto dei controlli saranno chiamati in Italia a espletare il primario obiettivo per cui sono stati creati sarà, durante la primavera prossima, il processo di assegnazione della Licenza Nazionale per la s.s. 2026/27, determinante per la partecipazione delle società ai prossimi campionati.
(*) Con riferimento all’IFR, ringraziamo sentitamente Kieran Maguire, football finance expert and Lecturer the University of Liverpool Management School, Bart Huby, Partner – Head of Sport Analytics and Advisory practice LCP e Aaryaman Banerji, Head of Football Governance LCP, per l’illuminante dialogo e per le preziose informazioni fornite.






